
Secondo i recenti dati diffusi dall'Istat, la media nazionale relativa al tasso di occupazione è pari al 57,5%, ancora lontana dal target del 70% atteso per il 2010. L'occupazione femminile, lo stesso si ferma al 45,3% rispetto all'obiettivo del 60%
Occupazione (prime 4 province)
Reggio Emilia 70,8%
Modena 70%
Bologna 69%
Bolzano 69%
Tasso di occupazione femminile
Occupazione (prime 10 province) | |
---|---|
Bologna | 63,2% |
Modena | 62% |
Ravenna | 62% |
Disoccupazione ai minimi dal '93
Tasso al 6,8%, grazie agli stranieri
Risultato record per la disoccupazione in Italia. Il tasso è sceso nel 2006 al 6,8% dal 7,7% del 2005. Secondo l'Istat si tratta del dato più basso dal 1993, da quando cioè esistono dati confrontabili. La crescita dell'occupazione è dovuta per il 46% all'aumento dell'occupazione a tempo determinato e per il 28% all'occupazione a tempo indeterminato degli stranieri.Nel quarto trimestre 2006 il numero di occupati è risultato pari a 23.018.000 unità con una crescita su base annua dello 1,5 per cento (+333.000 unità). Un contributo rilevante è stato ancora una volta fornito dalla componente a tempo determinato (+191.000 unità) e dagli stranieri nella componente a tempo inde-terminato (+90.000 unità).
Si è inoltre confermata la tendenza all'aumento dell'occupazione delle persone con almeno 50 anni di età. In confronto al terzo trimestre 2006, l'occupazione nell'insieme del territorio nazionale ha registrato un aumento pari allo 0,2 per cento. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni è aumentato di sette decimi di punto rispetto al quarto trimestre 2005, portandosi al 58,5 per cento.
Nel quarto trimestre 2006 il numero delle persone in cerca di occupazione è risultato pari a 1.709.000 unità, in calo rispetto allo stesso periodo del 2005 (-13,7 per cento, pari a -272.000 unità). Il tasso di disoccupazione si è posizionato al 6,9 per cento (8,0 per cento nel quarto trimestre 2005). Rispetto al terzo trimestre 2006, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione si è ridotto di due decimi di punto.
Nel quarto trimestre 2006 il numero degli inattivi (15-64 anni) registra un moderato aumento tendenziale (+31.000 unità). Alla significativa discesa nel Nord si è contrapposta la crescita nel Centro e soprattutto nel Mezzogiorno.
La crescita su base annua dell'offerta di lavoro ha sintetizzato un aumento dello 0,2 per cento (+27.000 unità) della componente maschile e dello 0,3 per cento (+34.000 unità) di quella femminile.
Alla positiva dinamica registrata nelle regioni settentrionali (+1,3 per cento, pari a +157.000 unità) e, in misura decisamente inferiore, in quelle centrali (+0,3 per cento, pari a +13.000 unità) si è contrapposta la riduzione del Mezzogiorno (-1,5 per cento, pari a -110.000 unità). In tale area alla nuova diminuzione dell'offerta di lavoro maschile (-1,1 per cento, pari a -53.000 unità) si è associata la significativa contrazione di quella femminile (-2,1 per cento, pari a -56.000 unità).
Con riferimento alla popolazione in età lavorativa (15-64 anni) il tasso di attività nel quarto trimestre 2006 si è posizionato al 62,9 per cento, invariato rispetto a un anno prima. Al marginale arretramento del livello di attività della componente maschile (dal 74,6 per cento del quarto trimestre 2005 al 74,5 per cento) si è associata la stabilità di quello della componente femminile (al 51,2 per cento).
Nessun commento:
Posta un commento