martedì 29 ottobre 2013
domenica 6 ottobre 2013
Cezara ha bisogno del nostro aiuto e sostegno
Pimp My ProfileL'appello di una voce senza forza, ma una voce che viene dal cuore di una bambina malata "AIUTATEMI RECUPERARE LA MIA INFANZIA E IL SORRISO RUBATO". Si, il suo sorriso è stato rubato da questa spietata malattia. Cezara ha bisogno del nostro amore e del nostro sostegno, regaliamoli un pezzo del nostro sorriso.
Purtroppo questa bambina romena è stata colpita da una grave forma di leucemia e necessità urgente trapianto di midollo, i genitori sono disoccupati in Italia, non dispongono di fondi per questo intervento, quindi, chiediamo il vostro aiuto romeni e italiani per dare il sorriso a questa bella fanciulla che ormai ha perso la speranza di vivere e di sorridere da quando ha scoperto di avere questa brutta malatia. Il 3 novembre abbiamo organizzato spettacolo con vari artisti a suo favore.
"Sorridi sempre, anche se è un sorriso triste, perché più triste di un sorriso triste c'è la tristezza di non saper sorridere." J. Morrison
/http://ajutorpentrucezara.wordpress.com/
martedì 1 ottobre 2013
sabato 28 settembre 2013
In questa vita ci sono anch'io
Video streaming by Ustream Due ragazzi ex orfani dalla Romania, i loro racconti di tutte le spiacevoli conseguenze di un'infanzia difficile e triste vissute nel terrore negli orfanotrofi romeni.
sabato 21 settembre 2013
Cittadini europei per il reddito di base incondizionato
La Commissione europea ha dato parere favorevole il 14 Gennaio 2013 per l’iniziativa dei cittadini europei per il reddito di base incondizionato (ICE RBI).
Ci sono 500 milioni di cittadini dell’Unione europea ed è necessario raggiungere un milione di firme per sostenere la campagna per un reddito di base.
15 Stati membri stanno già partecipando a questa iniziativa, ma ci vogliono almeno 7 paesi membri in grado di raccogliere il numero di firme necessarie per sostenere la proposta.
Una volta che un milione di firme saranno raccolte, la Commissione europea dovrà studiare la proposta al Parlamento europeo.
La finalità di questa proposta è di implementare o dare avvio a studi di fattibilità e possibili percorsi per addivenire ad un diritto come il reddito di base incondizionato all’interno dell’Unione Europea.
venerdì 20 settembre 2013
giovedì 22 novembre 2012
http://www.catharsis.org.ro/
Benvenuti!
L'Associazione Catharsis di Braşov
è una persona giuridica romena di diritto privato e di pubblica utilità, non a scopo di lucro. È stata costituita il 17 Gennaio 1996 ai sensi della legislazione vigente: Legge No. 21/1924, Decreto No. 31/1954, Legge No. 77/1994, attraverso la buona volontà dei 26 soci fondatori, personalità di marca del mondo di Braşov (sei psicologi, quattro medici, quattro insegnanti, due assistenti sociali, due avvocati, due operatori elettronici, due studenti, un antropologo, un sociologo, un artista plastico, un parroco).
Benvenuti!
L'Associazione Catharsis di Braşov
è una persona giuridica romena di diritto privato e di pubblica utilità, non a scopo di lucro. È stata costituita il 17 Gennaio 1996 ai sensi della legislazione vigente: Legge No. 21/1924, Decreto No. 31/1954, Legge No. 77/1994, attraverso la buona volontà dei 26 soci fondatori, personalità di marca del mondo di Braşov (sei psicologi, quattro medici, quattro insegnanti, due assistenti sociali, due avvocati, due operatori elettronici, due studenti, un antropologo, un sociologo, un artista plastico, un parroco).
Asociatia Catharsis Braşov: Vrem o Românie fara orfani !
Campania pentru abrogarea Legii adopţiei în vigoare, lansată de Catharsis în ziua de 20 noiembrie 2012, Ziua Dreptrurilor Internaţionale ale Copilului, continuă. Legea actuală a adopţiei a construit un zid peste care nu se poate trece. Copiii uitaţi în spitale sau în centrele de plasament vor să evadeze pentru a ajunge in braţele părinţilor care îi aşteaptă dincolo de zid.Pimp My Profile
martedì 6 novembre 2012
Cat costa o viata de copil in Romania? Quanto costa la vita di un bambino in Romania?
In Romania i bambini
sono diventati una merce, a causa della povertà e della mancanza di educazione,
ogni anno centinaia di madri o famiglie
povere vendono i loro bambini anche per poche cetinaia di euro. Gli ospedali e
gli orfanotrofi ospitano mediamente un totale di 60 mila orfani che difficilmente
riescono ad essere adottati per motivi burocratici ed è per questo che i
commercianti illegali di bambini spleculano sulla vendita degli stessi, la maggior parte di questi commercianti sono
gli stessi genitori.
Secondo quanto
affermato da Antena3, una emittente nazionale romena, esistono dei luoghi dove si
vendono i bambini per una cifra di 5.000 ron, un equivalente di circa 1000 euro
a bambino/a. Questo è accaduto in un villaggio nel distretto di Bistrita Nasaud,
al nord della Romania, dove il commercio di bambini è diventato una vera e
propria industria disumana.
Un padre di 60
anni ha venduto il suo bambino non ancora nato per 5.000 lei, già padre di altri
tre figli, racconta all’intervistatore con facilità tutte le sue esperienze e mostra
anche le immagini di altri suoi bambini venduti.
In Romania migliaia
di coppie che vogliono adottare un bambino, sono costrette ad affrontare un
sistema senz’anima che, non consente alternative che permettano in tempi rapidi
l’adozione. In questo sistema, a causa delle lungagini burocratiche, si
inseriscono i commercianti illegali di bambini che approfitano di questa
situazione.
In Romania, a
causa della difusa ed estrema povertà, la gente vende di tutto persino i propri
bambini, anche se è illegale e anche se è punibile con 15 anni di carcere,
nulla li po fermare. Migliaia di coppie che desiderano adottare dei bambini
sono costretti ad aspettare per anni nelle liste di attesa dello stato romeno, che
ostacola ed impedisce le possibilità di adozione.
Quanto costa la vita di un bambino in Romania? sabato 22 settembre 2012
sabato 8 settembre 2012
venerdì 7 settembre 2012
domenica 9 agosto 2009
Se aduce la cunostintă tuturor celor interesati începerea activitătii Consulatului General al României la Bologna, având competentă pentru regiunile Emilia Romagna, Toscana si Marche. Până la deschiderea tuturor birourilor Consulatului, aflate încă în curs de amenajare, pentru a veni în sprijinul membrilor comunitătilor de români din regiunile mai sus mentionate care solicită servicii consulare, vor putea fi eliberate următoarele tipuri de documente:
Titluri de călătorie / titluri de călătorie pentru minori
Toate tipurile de procuri (generale, speciale, de administrare, juridice, de vânzare, de cumpărare etc.) Declaratii de frontieră necesare la plecarea din România a minorilor însotiti doar de un părinte (declaratia semnată de celălalt părinte) sau de alte persoane (declaratie semnată de ambii părinti) Nulla osta al matrimonio pentru cetătenii români care se căsătoresc în Italia Atestate de stare civilă si componenta familiei Traduceri: certificate de nastere, căsătorie, deces, permise auto, diplome de bacalaureat Listele cuprinzând actele necesare eliberării acestor documente - care se vor anexa cererii de servicii consulare - vor fi expuse la sediul Consulatului.
Celelalte servicii consulare (înscrierea certificatelor de nastere, de căsătorie, de deces, procurarea de pasapoarte din Tară, vize etc.) vor putea fi efectuate numai după deschiderea tuturor sectiunilor Consulatului, programată pentru luna august a.c.
Program de lucru: L, M, M, J, V ore 9.00-16.00 Cererile de servicii consulare numerele de ordine se eliberează până la orele 12.00. Sediu
Consulatul General al României la Bologna se află în Centrul Bolomnia,
Via Guelfa nr. 9, Scara A, Interior 3 (în spatele complexului Esselunga San Vitale)
Mijloace de transport în comun: Liniile urbane de autobuze nr. 14 - staia Tangenziale San Vitale, 55 56 - stazia Larga; Liniile extraurbane de autobuze 89, 99, 206, 237257 - stasa Tangenziale San Vitale De pe Tangenziale: ieșirile 11 sau 11 bis.
Pentru informatii suplimentare se poate apela la telefon 051 5872209
Titluri de călătorie / titluri de călătorie pentru minori
Toate tipurile de procuri (generale, speciale, de administrare, juridice, de vânzare, de cumpărare etc.) Declaratii de frontieră necesare la plecarea din România a minorilor însotiti doar de un părinte (declaratia semnată de celălalt părinte) sau de alte persoane (declaratie semnată de ambii părinti) Nulla osta al matrimonio pentru cetătenii români care se căsătoresc în Italia Atestate de stare civilă si componenta familiei Traduceri: certificate de nastere, căsătorie, deces, permise auto, diplome de bacalaureat Listele cuprinzând actele necesare eliberării acestor documente - care se vor anexa cererii de servicii consulare - vor fi expuse la sediul Consulatului.
Celelalte servicii consulare (înscrierea certificatelor de nastere, de căsătorie, de deces, procurarea de pasapoarte din Tară, vize etc.) vor putea fi efectuate numai după deschiderea tuturor sectiunilor Consulatului, programată pentru luna august a.c.
Program de lucru: L, M, M, J, V ore 9.00-16.00 Cererile de servicii consulare numerele de ordine se eliberează până la orele 12.00. Sediu
Consulatul General al României la Bologna se află în Centrul Bolomnia,
Via Guelfa nr. 9, Scara A, Interior 3 (în spatele complexului Esselunga San Vitale)
Mijloace de transport în comun: Liniile urbane de autobuze nr. 14 - staia Tangenziale San Vitale, 55 56 - stazia Larga; Liniile extraurbane de autobuze 89, 99, 206, 237257 - stasa Tangenziale San Vitale De pe Tangenziale: ieșirile 11 sau 11 bis.
Pentru informatii suplimentare se poate apela la telefon 051 5872209
sabato 23 maggio 2009
LA ROMANIA ALLE PORTE DELL’EUROPA
E’ da tanto che si parla di integrazione europea nei paesi dell’est ed ora e’ venuto il momento della verità. Ai confini orientali dell’Europa la Romania sta aspettando di essere accolta in un territorio politico che nel corso della storia essa ha protetto da invasori esterni fossero questi ottomani, tartari o altre popolazioni con intenzioni egemoniche. Nei nostri testi di storia è scritto a chiare lettere che Maometto II° voleva arrivare a conquistare Roma e cibare il suo cavallo all’altare di San Pietro; e sono stati i nostri avi a lottare contro di lui e a difendere così l’Europa dalle sue mire. I romeni hanno ripetutamente chiesto aiuto agli europei in quei tempi difficili, ma hanno sempre dovuto cavarcela da soli.
Abbiamo bruciato i nostri raccolti, le nostre case, avvelenato le nostre fontane e i nostri hanno versato il loro sangue. Le loro donne sono rimaste vedove e hanno visto anche ammazzargli i bambini. Pensando a questi fatti mi vengono in mente le maledizioni delle donne italiane che rimanevano sole a casa quando i loro mariti emigravano nelle Americhe.Questi ormai sono fatti lontani. Qual’e’ la situazione attuale? Siamo pronti alla nuova realtà? Abbiamo il complesso di sentirci diversi? Forse si, ma qui c’e’ in atto un vero cambiamento anche se lento. Ed almeno di noi non si parla più come diceva Alfonso d’Aragona dei calabresi: “Quella gente che di uomo avevano solo la figura”. Il Presidente Traian Basescu ha ricordato recentemente che il 1º gennaio 2007 ci sarà solo l’adesione della Romania alle Istituzioni dell’Unione Europea. Per l’integrazione, ha aggiunto il Presidente, ci vorranno almeno 10 anni, se saremo abbastanza determinati a cambiare i nostri modi un po’ troppo “balcanici” di fare. Per noi l’adesione e’ molto importante perchè ci permetterà di muoverci liberamente entro i confini europei. Già più di un milione di romeni sta lavorando all’estero. Qui sono rimasti 22 millioni dei quali molti vorrebbero partire. Sembra che vogliano rimanere solo quelli che amano troppo questo paese, i vecchi che vogliono essere sepolti nella terra che gli ha visti crescere e quelli che hanno una situazione economica soddisfacente.SUGLI ITALIANIDegli italiani i romeni dicono obiettivamente che hanno una cultura superiore e che hanno molte più opportunità di loro. L’Italia e’ uno dei paesi dove noi andremmo volentieri a vivere e lavorare e forse stabilirci per sempre. Ci sono tante similitudini tra le nostre due culture e inoltre noi siamo persone che si sanno adattare a tutte le situazioni e a fare quasi tutti i lavori. Se un nostro concittadino trova un lavoro all’estero vende la sua casa e parte senza indugi. I nostri emigrati quando telefonano a casa dicono sempre che stanno bene e sono contenti di mandare soldi per la famiglia rimasta a casa. Non dicono mai che vengono trattati male né che sono rimasti senza lavoro per settimane. Per loro la felicità è far vivere meglio i propri cari. Da Udine a Trapani puoi incontrare almeno un romeno in ogni città o paesino. Spesso fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare, a volte sembrano perdere la dignità ma tanto lì dove sono arrivati nessuno li conosce. Abbiamo sempre sofferto ma dopo l’adesione avremo pari diritti e guadagnato il rispetto. Non saremo forse più cittadini romeni ma la vita ci sorriderà.
Romania la portile Europei
A trecut mult timp de cand se vorbeste de integrarea europeana a tarilor din est si sud-est, iar acum se pare ca a venit momentul adevarului: la granita orientala, Romania asteapta sa fie acceptata intr-un teritoriu politic pe care in decursul istoriei l-a aparat de invadatori, fie ei turci sau tatari, ori alte popoare cu intentii hegemonice. In cartile noastre de istorie sta scris cu litera mare ca Mahomed al II-lea voia “in pristolul de la Roma / Sa dau calului ovaz”, iar stramosii nostri au luptat impotriva lui si au aparat astfel Europa de voia sa. In acele vremuri tulburi romanii au cerut in mod repetat ajutor europenilor, insa intotdeauna au trebuit sa se descurce singuri. Am dat foc recoltelor si caselor, am otravit fantanile, iar barbatii si-au varsat sangele pe campul de batalie. Femeile lor au ramas vaduve si si-au vazut copiii ucisi inaintea ochilor. Gandindu-ma la aceste aspecte tragice, imi vin in minte blestemele italiencelor ramase singure acasa cand barbatii lor emigrau in America. Astea sunt insa lucruri care s-au petrecut demult. Care e situatia actuala?Sintem oare pregatiti pentru noua realitate ce ni se infatisaza la orizont?Suntem complexati de a fi diferiti? E posibil, insa in Romania schimbarile sunt in curs, chiar daca se fac incet. Si traim cu speranta ca despre noi nu se vorbeste cum zicea Alfonso d’Aragona despre calabrezi: “Cei care, de om, aveau doar figura”. Presedintele Traian Basescu a tinut sa aminteasca recent ca la 1 ianuarie 2007 se va semna doar tratatul de aderare la Uniunea Europeana. Pentru integrare, a mentionat Presedintele, va mai fi nevoie de cel putin 10 ani de-acum inainte, asta daca vom fi destul de hotarati sa ne schimbam felul nostru de a face lucrurile, un fel cam prea balcanic. Pentru noi, procesul de aderare este unul destul de important pentru ca ne va permite sa circulam liber in spatiul Schengen. Sunt deja mai mult de un milion de romani in afara granitelor, iar din cei 22 de milioane ramasi in tara multi ar vrea sa plece. Se pare ca raman aici doar aceia care iubesc prea mult tara asta, batranii care vor sa fie inmormantati in pamantul unde au crescut si cei care au o situatie materiala destul de buna.
DESPRE ITALIENIIn mod obiectiv, romanii spun despre italieni ca acestia au o cultura superioara fata de a noastra si ca au mult mai multe sanse fata de noi. Italia este una dintre tarile unde am merge cu placere sa locuim si sa lucram, poate chiar sa ne stabilim pentru totdeauna. Intre aceste doua culturi sunt atatea similitudini si, mai mult decat atat, romanii sunt persoane care se pot adapta oricarei situatii si care pot executa orice fel de munca. Daca un conational de-ai nostri isi gaseste un loc de munca in strainatate, isi vinde casa si tot ce are si pleaca fara regrete. Cand telefoneaza acasa, emigratii romani spun intotdeauna ca le e bine acolo unde au ajuns si sunt fericiti ca pot trimite bani acasa pentru familie. Niciodata nu-i vei auzi ca se plang din cauza faptului ca au tratati urat, sau ca au ramas fara loc de munca saptamani intregi. Pentru ei, fericirea inseamna sa ii ajute pe cei dragi sa traiasca mai bine. De la Udine la Trapani, nu se poate sa nu te intalnesti macar cu un roman in orice oras sau orasel. Cel mai adesea fac muncile pe care italienii le refuza, cateodata poate parea ca isi pierd demnitatea, dar oricum, acolo unde au ajuns, nu ii cunoaste nimeni. Am suferit toate vitregiile sortii intotdeauna, dar poate ca dupa integrare vom avea si noi drepturi egale cu europenii si ne vom fi castigat respectul cuvenit. Nu vom mai fi simpli cetateni romani si poate ca soarele va rasari si pe strada noastra.Florin Stingaciu
E’ da tanto che si parla di integrazione europea nei paesi dell’est ed ora e’ venuto il momento della verità. Ai confini orientali dell’Europa la Romania sta aspettando di essere accolta in un territorio politico che nel corso della storia essa ha protetto da invasori esterni fossero questi ottomani, tartari o altre popolazioni con intenzioni egemoniche. Nei nostri testi di storia è scritto a chiare lettere che Maometto II° voleva arrivare a conquistare Roma e cibare il suo cavallo all’altare di San Pietro; e sono stati i nostri avi a lottare contro di lui e a difendere così l’Europa dalle sue mire. I romeni hanno ripetutamente chiesto aiuto agli europei in quei tempi difficili, ma hanno sempre dovuto cavarcela da soli.
Abbiamo bruciato i nostri raccolti, le nostre case, avvelenato le nostre fontane e i nostri hanno versato il loro sangue. Le loro donne sono rimaste vedove e hanno visto anche ammazzargli i bambini. Pensando a questi fatti mi vengono in mente le maledizioni delle donne italiane che rimanevano sole a casa quando i loro mariti emigravano nelle Americhe.Questi ormai sono fatti lontani. Qual’e’ la situazione attuale? Siamo pronti alla nuova realtà? Abbiamo il complesso di sentirci diversi? Forse si, ma qui c’e’ in atto un vero cambiamento anche se lento. Ed almeno di noi non si parla più come diceva Alfonso d’Aragona dei calabresi: “Quella gente che di uomo avevano solo la figura”. Il Presidente Traian Basescu ha ricordato recentemente che il 1º gennaio 2007 ci sarà solo l’adesione della Romania alle Istituzioni dell’Unione Europea. Per l’integrazione, ha aggiunto il Presidente, ci vorranno almeno 10 anni, se saremo abbastanza determinati a cambiare i nostri modi un po’ troppo “balcanici” di fare. Per noi l’adesione e’ molto importante perchè ci permetterà di muoverci liberamente entro i confini europei. Già più di un milione di romeni sta lavorando all’estero. Qui sono rimasti 22 millioni dei quali molti vorrebbero partire. Sembra che vogliano rimanere solo quelli che amano troppo questo paese, i vecchi che vogliono essere sepolti nella terra che gli ha visti crescere e quelli che hanno una situazione economica soddisfacente.SUGLI ITALIANIDegli italiani i romeni dicono obiettivamente che hanno una cultura superiore e che hanno molte più opportunità di loro. L’Italia e’ uno dei paesi dove noi andremmo volentieri a vivere e lavorare e forse stabilirci per sempre. Ci sono tante similitudini tra le nostre due culture e inoltre noi siamo persone che si sanno adattare a tutte le situazioni e a fare quasi tutti i lavori. Se un nostro concittadino trova un lavoro all’estero vende la sua casa e parte senza indugi. I nostri emigrati quando telefonano a casa dicono sempre che stanno bene e sono contenti di mandare soldi per la famiglia rimasta a casa. Non dicono mai che vengono trattati male né che sono rimasti senza lavoro per settimane. Per loro la felicità è far vivere meglio i propri cari. Da Udine a Trapani puoi incontrare almeno un romeno in ogni città o paesino. Spesso fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare, a volte sembrano perdere la dignità ma tanto lì dove sono arrivati nessuno li conosce. Abbiamo sempre sofferto ma dopo l’adesione avremo pari diritti e guadagnato il rispetto. Non saremo forse più cittadini romeni ma la vita ci sorriderà.
Romania la portile Europei
A trecut mult timp de cand se vorbeste de integrarea europeana a tarilor din est si sud-est, iar acum se pare ca a venit momentul adevarului: la granita orientala, Romania asteapta sa fie acceptata intr-un teritoriu politic pe care in decursul istoriei l-a aparat de invadatori, fie ei turci sau tatari, ori alte popoare cu intentii hegemonice. In cartile noastre de istorie sta scris cu litera mare ca Mahomed al II-lea voia “in pristolul de la Roma / Sa dau calului ovaz”, iar stramosii nostri au luptat impotriva lui si au aparat astfel Europa de voia sa. In acele vremuri tulburi romanii au cerut in mod repetat ajutor europenilor, insa intotdeauna au trebuit sa se descurce singuri. Am dat foc recoltelor si caselor, am otravit fantanile, iar barbatii si-au varsat sangele pe campul de batalie. Femeile lor au ramas vaduve si si-au vazut copiii ucisi inaintea ochilor. Gandindu-ma la aceste aspecte tragice, imi vin in minte blestemele italiencelor ramase singure acasa cand barbatii lor emigrau in America. Astea sunt insa lucruri care s-au petrecut demult. Care e situatia actuala?Sintem oare pregatiti pentru noua realitate ce ni se infatisaza la orizont?Suntem complexati de a fi diferiti? E posibil, insa in Romania schimbarile sunt in curs, chiar daca se fac incet. Si traim cu speranta ca despre noi nu se vorbeste cum zicea Alfonso d’Aragona despre calabrezi: “Cei care, de om, aveau doar figura”. Presedintele Traian Basescu a tinut sa aminteasca recent ca la 1 ianuarie 2007 se va semna doar tratatul de aderare la Uniunea Europeana. Pentru integrare, a mentionat Presedintele, va mai fi nevoie de cel putin 10 ani de-acum inainte, asta daca vom fi destul de hotarati sa ne schimbam felul nostru de a face lucrurile, un fel cam prea balcanic. Pentru noi, procesul de aderare este unul destul de important pentru ca ne va permite sa circulam liber in spatiul Schengen. Sunt deja mai mult de un milion de romani in afara granitelor, iar din cei 22 de milioane ramasi in tara multi ar vrea sa plece. Se pare ca raman aici doar aceia care iubesc prea mult tara asta, batranii care vor sa fie inmormantati in pamantul unde au crescut si cei care au o situatie materiala destul de buna.
DESPRE ITALIENIIn mod obiectiv, romanii spun despre italieni ca acestia au o cultura superioara fata de a noastra si ca au mult mai multe sanse fata de noi. Italia este una dintre tarile unde am merge cu placere sa locuim si sa lucram, poate chiar sa ne stabilim pentru totdeauna. Intre aceste doua culturi sunt atatea similitudini si, mai mult decat atat, romanii sunt persoane care se pot adapta oricarei situatii si care pot executa orice fel de munca. Daca un conational de-ai nostri isi gaseste un loc de munca in strainatate, isi vinde casa si tot ce are si pleaca fara regrete. Cand telefoneaza acasa, emigratii romani spun intotdeauna ca le e bine acolo unde au ajuns si sunt fericiti ca pot trimite bani acasa pentru familie. Niciodata nu-i vei auzi ca se plang din cauza faptului ca au tratati urat, sau ca au ramas fara loc de munca saptamani intregi. Pentru ei, fericirea inseamna sa ii ajute pe cei dragi sa traiasca mai bine. De la Udine la Trapani, nu se poate sa nu te intalnesti macar cu un roman in orice oras sau orasel. Cel mai adesea fac muncile pe care italienii le refuza, cateodata poate parea ca isi pierd demnitatea, dar oricum, acolo unde au ajuns, nu ii cunoaste nimeni. Am suferit toate vitregiile sortii intotdeauna, dar poate ca dupa integrare vom avea si noi drepturi egale cu europenii si ne vom fi castigat respectul cuvenit. Nu vom mai fi simpli cetateni romani si poate ca soarele va rasari si pe strada noastra.Florin Stingaciu
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europa debole
Andare a fare una vacanza nei paesi in cui si paga in dollari, comprare prodotti cinesi a meno prezzo, pagare la benzina meno.
Io mi chiedo: ma i giornalisti che dicono queste scemenze lo sono o lo fanno? o non si rendono conto di quali idiozie stanno dicendo e confermano quello che penso e sento dire dalla gente, ovvero che sono solo schiavi di chi ha interesse a fargli dire simili balle.
Pagare la benzina meno: roba da morir dal ridere.
Certamente i petrolieri la pagano meno e certamente fanno un mucchio di soldi, visto che noi la paghiamo sempre lo stesso prezzo!
Comprare prodotti cinesi a minor prezzo: certo che se si potessero mangiare i computer o i lettori di DVD sarebbe conveniente. Peccato che la spesa ogni giorno si faccia in Euro e peccato che i beni alimentari e agricoli siano iperprotetti e di concorrenza da area dollaro non se ne parla nemmeno
Andare in vacanza dove si paga in dollari: la soddisfazione del pirla. A parte il fatto che sarebbe bene andare in vacanza in Italia, se fosse economicamente accessibile (ormai siamo più cari - sul serio - della Svizzera), ma che soddisfazione c'e' ad andare in vacanza dove si paga in dollari? E' soddisfazione andare in vacanza perchè si sta bene e si guadagna, non di certo quando tornando si potrebbe aver perso il posto di lavoro.
La realtà è che con l'euro così forte non si vende nulla all'estero e l'unico rimedio per le aziende è chiudere o andare a produrre dove il lavoro si paga in dollari. Oggi paradossalmente conviene aprir fabbriche in America, per non dire ovviamente tutti gli altri paesi dell'estremo oriente legati al dollaro.
La realtà è che gli americani sono furbi e usano la valuta politicamente per i loro interessi di medio e lungo periodo. Noi in Europa non abbiamo un potere politico che possa fare altrettanto e ci siamo affidati ai banchieri, che ovviamente gestiscono la valuta cercando di mantenerla ai valori più alti possibili. In questo modo garantiscono il potere di acquisto di chi i soldi li ha, contribuiscono ad aumentare il differenziale fra chi ha e chi non ha, e fanno sì che gli imprenditori e i loro dipendenti vadano in malora.
Quindi, andiamo in vacanza in area dollaro e, mentre siamo la', cerchiamo di vedere se possiamo aprirci un'attivita' e restarci, perche' qui, di questo passo, ci sara' ben poco da ridere.
Io mi chiedo: ma i giornalisti che dicono queste scemenze lo sono o lo fanno? o non si rendono conto di quali idiozie stanno dicendo e confermano quello che penso e sento dire dalla gente, ovvero che sono solo schiavi di chi ha interesse a fargli dire simili balle.
Pagare la benzina meno: roba da morir dal ridere.
Certamente i petrolieri la pagano meno e certamente fanno un mucchio di soldi, visto che noi la paghiamo sempre lo stesso prezzo!
Comprare prodotti cinesi a minor prezzo: certo che se si potessero mangiare i computer o i lettori di DVD sarebbe conveniente. Peccato che la spesa ogni giorno si faccia in Euro e peccato che i beni alimentari e agricoli siano iperprotetti e di concorrenza da area dollaro non se ne parla nemmeno
Andare in vacanza dove si paga in dollari: la soddisfazione del pirla. A parte il fatto che sarebbe bene andare in vacanza in Italia, se fosse economicamente accessibile (ormai siamo più cari - sul serio - della Svizzera), ma che soddisfazione c'e' ad andare in vacanza dove si paga in dollari? E' soddisfazione andare in vacanza perchè si sta bene e si guadagna, non di certo quando tornando si potrebbe aver perso il posto di lavoro.
La realtà è che con l'euro così forte non si vende nulla all'estero e l'unico rimedio per le aziende è chiudere o andare a produrre dove il lavoro si paga in dollari. Oggi paradossalmente conviene aprir fabbriche in America, per non dire ovviamente tutti gli altri paesi dell'estremo oriente legati al dollaro.
La realtà è che gli americani sono furbi e usano la valuta politicamente per i loro interessi di medio e lungo periodo. Noi in Europa non abbiamo un potere politico che possa fare altrettanto e ci siamo affidati ai banchieri, che ovviamente gestiscono la valuta cercando di mantenerla ai valori più alti possibili. In questo modo garantiscono il potere di acquisto di chi i soldi li ha, contribuiscono ad aumentare il differenziale fra chi ha e chi non ha, e fanno sì che gli imprenditori e i loro dipendenti vadano in malora.
Quindi, andiamo in vacanza in area dollaro e, mentre siamo la', cerchiamo di vedere se possiamo aprirci un'attivita' e restarci, perche' qui, di questo passo, ci sara' ben poco da ridere.
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